sabato 13 ottobre 2007

Capitolo 2* L' antefatto sottotitolo l' Antipasto

Come buoni amici la strega e il teosofista , si trasmettevano messaggi in chiaro e scuro
in merito agli avvenimenti che si stavano susseguendo in quel strano periodo :
la pazzia ti teo, le minacce, la sbalordaggine generale, la crescita dei pomidori, le primizie dell' orto, e delle tasse sempre più alte .
Ma com' era nata la storia?
In verità, La strega ed il furioso , erano stati buoni amici fin dalla tenera infanzia, giocavano a cacciar piccioni (infischiandosene del loro amico allevatore) , giocavan a mangiar salami e prosciutti , insomma i classici giochi da bambini .
Poi un bel giorno, scopertosi adulti, cominciarono a vedersi con occhi da cacciatori ( e sappiam come il cuore e lo stomaco giochino brutti scherzi)... ma se vogliamo tutto questo centra davvero poco con il nucleo del problema (o del cominciamento della malattia mentale di Teo).
Vediamo , la verità fu che Teo, dopo aver giocato a far il re per troppo tempo, decise di caricarsi di impegni e responsabilità e cominciar la vita adulta .
Ma ciò lo rese molto teso e nervoso, ed i normali battibecchi che come vecchi amici , eran soliti farsi tra la compagnia, diventarono sempre più pesanti e violenti . Finche non si arrivò alle minacce !
Lo stress, qualcuno sussurrò, l' unghia incarnita disse qualcun altro, tantè , insomma che il Teo , purtroppo si ammalò di fobia per i commenti avversi !
E li cominciò il dramma , il dramma vero, di noi tutti, delle nostre strambe ed inutili vite , perse tra fatti assolutamente poco importanti ed avvenimenti capaci di segnar le vite come spade sui ceppi del deserto del Gobi
Si mise pure , il Carchi, un grazioso e simpatico vecchio amico della compagnia, che per vecchi rimproveri (o vecchie scocciature) decise di render la propria vita un inferno , riempiendosi la testa di proverbi vecchi e di strane creature (lo chiamerem Don CHisciotte d' ora in poi , vista l' abilità di farsi mistici ed fantasiosi nemici) .
Insomma Don Chisciotte decise , di rendersi antipatico al mondo, pensando che tutti tramavano contro la sua incolumità e che , tra un rigoletto ed un estrema unzione , pure i parroci lo volevan morto !
E il teosofista abile ciarlatano e venditore di sonagli (oltre che ben noto allevatore di piccioni) con la sua lingua aveva profetizzato nefasti avvenimenti e giocose irritazioni sulla testa del povero DOn (abbreviazione di Don Chisciotte). E cosi diverse volte il don incrociò il teosofista e con scambi di offese , si arrivò alla rottura ....
QUal immondo modo di rovinarsi la fama e la sete (buffa battuta) , rovinarsi la vita e la morte ..........

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